Altezze
ALTEZZE
"Un muro che ammutolisce uno spazio. Cosa significa per un bambino il Muro, ostacolo irrazionale alla sua conoscenza, alla sua libertà. Quale sarà il futuro della Palestina, se il futuro vive in cattività."
Da bambina, scavalcare la ringhiera del balcone della mia casa, a piano terra, era un'impresa. Quell'altezza mi faceva paura. Perfino i biscotti erano irraggiungibili, lì sulle mensole della cucina. La strada era un fiume, da guadare solo quando sarei cresciuta abbastanza.
Percepivo il tempo, la mia dimensione quando conquistavo un po' di spazio di cui appropriarmi, guardandolo, toccandolo, conoscendolo.Quando sono riuscita a guardare cosa c'era sul tavolo senza alzare le punte dei piedi, ho saputo di essere diventata più grande.
Spiegatelo voi, ad un bambino palestinese, cos'è quell'ombra scura che proviene da quel muro che copre anche il sole, cosi alto che la palla non si arrischia a superarlo,nemmeno spinta dal calcio più forte. Un muro che non ha misura, che copre le montagne ormai ridisegnate sul cemento, paesaggio di una finestra immaginaria. Che non è una siepe che copre l'orizzonte, il cui pensiero fa da trampolino all'immaginazione, ma si staglia esso stesso come l'unico possibile, dove il sole nasce, e dove tramonta.
Una presenza tanto ingombrante che annulla il resto dello spazio, che cela la ragione sotto una benda nera, che annienta le identità, e i percorsi che ad essa conducono.
Rispondete voi a quei bambini che vi chiedono: “Quando saremo abbastanza grandi per scavalcare?”.
Simona Rossi
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